Politica e partiti in Europa: le notizie chiave della settimana

May in balìa della Brexit. Corbyn attacca la politica dell’austerità

Sabato scorso, il Segretario generale, nonché Primo ministro, Theresa May, ha scritto un editoriale pubblicato dal The Guardian. Nell’articolo, May cerca di convincere l’elettorato laburista ad avvicinarsi ai Tories, alla luce della conduzione del Labour di Jeremy Corbyn. Durante l’ultimo congresso dei conservatori, il Primo ministro ha anche affermato che il tempo dell’austerity è finito. Dopo l’evento, un sondaggio ha confermato la solidità della leaership di May rispetto ai concorrenti nel suo Partito. Boris Johnson, l’ex-Sindaco di Londra, nonché ex-ministo degli Affari Esteri, è considerato la principale spina nel fianco del Primo ministro.

Voters strongly back ‘trustworthy’ May as Johnson’s leadership bid backfires - The Guardian

Questa settimana, Jeremy Corbyn ha però colto la palla al balzo sottolineando l’incoerenza di May. Il Segretario generale del Labour ha infatti usato la question time in Parlamento per documentare una politica di continui tagli alla spesa pubblica nel Paese.

Per il resto, la politica del Regno Unito è difficilmente analizzabile senza entrare nel merito della negoziazioni sulla Brexit. In breve: i principali partiti di GallesIrlanda del NordScozia hanno espresso preoccupazioni riguardo ai piani di May. In alcuni casi, hanno addirittura minacciato di non appoggiare il potenziale accordo con Bruxelles atteso, a breve, in Parlamento. Per una panoramica più approfondita, c’è il podcast del The Guardian.

Labour voters should look again at the Tory party, here for the many | Theresa May - The Guardian

Sturgeon's dilemma: what we learned from the SNP conference - The Guardian

PMQs verdict: Corbyn shreds May's breezy conference promises - The Guardian
La Baviera e i dubbi dei socialdemocartici

In Germania, continua l’attesa per le elezioni in Baviera. I sondaggi danno in calo il Partito cristiano sociale (CSU), alleato della Cancelliera, Angela Merkel (CDU), a livello nazionale. La conseguenza potrebbe essere un governo di coalizione con i Verdi.

In caso di un forte calo della CSU, Horst Seehofer, verrebbe sicuramente considerato uno dei principali responsabili della sconfitta politica "relativa".
Horst Seehofer (CSU), ministro dell’Interno della Germania e volto di punta del Partito cristiano sociale

Ma, più in generale, un indietreggiamento relativo della CSU potrebbe impattare sulla politica del Partito a livello nazionale. Ad oggi, i problemi della CSU vengono infatti legati alla concorrenza del partito di estrema destra, Alternativa per la Germania (AFD).

CSU in Crisis: What Went Wrong for Bavarian Conservatives? - Der Spiegel

CSU bei 33 Prozent, Grüne auf Rekordkurs, FDP zittert - Die Welt

„Jede Stimme für die AfD macht Bayern instabiler“ - Die Welt
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