Catalogna: ecco cosa è successo dopo l’anniversario 1-O del referendum

Protesta Barcellona 1-O

Settimana scorsa, a un anno di distanza dal referendum catalano del 2017, gli indipendentisti della Catalogna sono nuovamente scesi in piazza nella città di Barcellona sotto l’acronimo 1-O (“1 ottobre”). Inoltre, gli ultimi dieci giorni di politica spagnola hanno visto susseguirsi scambi di battute, a tratti duri, tra Madrid e le autorità catalane. Fino a un colpo di scena finale.

Spanish PM to Catalan premier: “Violence is not the way” - El Pais

Spanish PM: Catalan politics belong ‘in parliament’ - Politico

Catalan leader issues ultimatum to Madrid for independence vote - Financial Times

Spanish government to Catalan leader: “We don’t accept ultimatums” - El Pais

El referéndum del 1-O también fue 'fake news' - El Mundo
Scaramucce tra Catalogna e Madrid

Nel giorno dell’anniversario del referendum – e in quelli immediatamente successivi – il Primo ministro socialista, Pedro Sánchez (PSOE), ha cercato di tenere sotto controllo la situazione. Alcune proteste, coordinate in molte occasioni dai CDS, i Comitati di difesa della Repubblica catalana, sono sfociate in scontri violenti.

La posizione moderata del Primo ministro è significativa se si pensa che, oltre agli atti di violenza, anche il Presidente catalano, Quim Torra, è tornato a usare parole forti in occasione delle celebrazioni dell’anniversario. Più nel dettaglio, Torra ha parlato dell’organizzazione di un nuovo “referendum” e di “ultimatum” per Madrid.

Las movilizaciones por el 1-O, en imágenes - El Pais

Quim Torra se reunió con los CDR para fijar una estrategia común - El Mundo

La universidad catalana reclama "libertad ideológica" en los campus - El Mundo

División en el soberanismo: Gabriel Rufián advierte a Quim Torra que "los ultimátums los carga el diablo" - El Mundo

Di fronte alle manifestazioni e alle parole del leader catalano, è intervenuto anche il Segretario generale del partito Ciudadanos, Albert Rivera. Quest’ultimo ha chiesto al Primo ministro di attivare nuovamente il noto articolo 155.

L’applicazione di questa norma prevederebbe una forte riduzione dell’autonomia operativa delle istituzioni  regionali catalane. Anno scorso, il 155 era stato attivata dall’ex-Primo ministro conservatore, Mariano Rajoy (PP), in seguito al referendum illegale per organizzare nuove elezioni in Catalogna. Dopo l’insediamento del nuovo governo regionale, la norma ha però perso effetto.

Rivera ha anche proposto di modificare la legge elettorale. Questa azione servirebbe a diminuire l’influenza dei partiti nazionalisti nel Parlamento nazionale. Si tratta di un dettaglio imporante. Attualmente, i deputati indipendentisti presenti nella Camera, stanno infatti utilizzando il voto sul bilancio annuale nazionale per fare leva su Madrid.

Ma per il momento, il Primo ministro spagnolo sembra convinto nel proseguire con la nuova politica “di distensione”.

Rivera quiere que el Congreso inste al Gobierno a aplicar el 155 en Cataluña - El Pais

La crisis secesionista evidencia la falta de rumbo de Torra - El Pais

Rivera emplaza a Casado a modificar la ley electoral contra los nacionalistas para evitar que "condicionen gobiernos" - El Diario

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