Non basta difendere lo status quo, occorre mettere in discussione ciò che è stato fatto male. L’editoriale di Cas Mudde su come si fa opposizione contro i populisti

Nel suo ultimo editoriale per il The Guardian, Cas Mudde, uno scienziato politico olandese, considerato uno dei massimi esperti del fenomeno populista, prende posizione in merito al dibattito contemporaneo sul tema. Ed è rilevante anche per il caso italiano.

Mudde analizza la tesi per cui l’affermazione contemporanea di forme di governo (ma, più in generale, di forme del fare politica) populiste – descritte dai media internazionali anche come “illiberal democracies” (“democrazie illiberali”, tdr.) – sarebbe la conseguenza di sistemi “troppo democratici”.

Una condensazione di questa riflessione dominante piuttosto vaga, trova spesso manifestazione concrete in discorsi per cui staremmo vivendo tempi in cui assistiamo a un utilizzo improprio dello strumento referendario (vedi crisi greca del 2015, o Brexit nel 2016). Oppure, ancora, che saremmo di fronte a scelte politiche “troppo complesse” per essere lasciate in mano ai cittadini.

(ilSalto, 08.06.2018)

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