I meriti di Tajani: alcuni veri, per altri servirebbero i dati

Antonio Tajani, presidente del Parlamento europeo, ha rivendicato alcuni meriti dal suo ingresso in carica. Alcuni sono corretti, come la rinuncia a circa mezzo milione di euro di indennità transitoria che gli sarebbero spettati dopo aver ricoperto la carica di commissario europeo. Altri sono parzialmente corretti, perché l’aumento di otto punti nel gradimento europeo dell’istituzione che presiede è avvenuto in un periodo che non coincide integralmente con il suo primo anno in carica.

Il Presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani, durante una partecipazione a Night Tabloid su Rai2, ha rivendicato alcuni meriti del suo mandato – cominciato a gennaio del 2017.

Abbiamo provato a verificare la veridicità della dichiarazione di Tajani, che può essere divisa in diversi argomenti: la crescita del gradimento dell’Europarlamento, per prima cosa, ma anche una serie di risparmi economici e di rinunce a benefici economici.

Il gradimento del Parlamento europeo

Gli indici di gradimento del Parlamento europeo, l’organo legislativo dell’Unione, si trovano nei report Parlemeter, realizzati dall’unità Public opinion monitoring della Direzione generale della Comunicazione dell’Unione europea (DG Com) sulla base dei sondaggi Eurobarometer.

Per verificare i dati citati da Tajani, il rapporto utile è quello relativo al quello relativo al 2017, pubblicato a ottobre dello scorso anno, e da cui abbiamo preso il grafico successivo.

(Continua su Pagella Politica, 02.05.2018)

Photo CC Flickr: Covenant of Mayors

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